dissabte, 9 de juliol de 2011

Una tesi sull'utilizzo di uno spazio urbano per lo svolgimento di un'attività sportiva: “Utilizzo di uno spazio pubblico da parte di un gruppo giovanile: gli skaters e la piazza del Macba“, di Berni Maria Francesca

Alcune settimane fa è stata letta nel Dipartimento di Antropologia una tesi interessante, il suo titolo e' "Utilizzo di uno spazio pubblico da parte di un gruppo giovanile: gli skaters e la piazza del Macba", l' autrice è Berni Maria Francesca, il tema che viene trattato è l' utilizzo di uno spazio pubblico per lo svolgimento di un' attività sportiva, in questo caso la piazza del Macba e l'attivita' dello skateboarding. Sono stato il tutor.
Camminando per le strade di Barcellona, risulta normale vedere gruppi di giovani riuniti negli angoli delle piazze, con le tavole da skate per utilizzare rampe, distese o altri angoli con lo scopo di slidare e saltare in maniera energica.

Da qui e' sorto l' interesse per il tema di questa investigazione, costituito dall' analisi di un gruppo di giovani che utilizzano una piazza per svolgere la propria attività sportiva, in questo caso la plaça dels Angels situata nel barrio del Raval. L' investigazione ha avuto luogo nei mesi tra gennaio e luglio dell'anno 2009. L'attività sportiva praticata in questa piazza è inserita nella categoria degli sport post moderni, riguardanti le attività fisiche che si sono sviluppate nell' ultimo quarto del secolo XX, caratterizzate dalla pratica di queste in spazi aperti, orientate a una ricerca della tecnica di movimento del corpo, e una grande dipendenza dallo sviluppo della tecnologia e dalle reti produttive e commerciali.

Negli ultimi 25 anni a Barcellona si è andati assistendo a un largo processo avente come obiettivo la riconquista degli spazi pubblici della città, come spiagge o nuove piazze, iniziato con l'elezione di Barcellona come città per la sede dei Giochi Olimpici dell'anno '92 . Fu in questa occasione che si arrivò a vedere lo sport come elemento importante per rivitalizzare gli spazi pubblici.

L'attività praticata nella piazza, lo skateboarding, nacque alla fine degli anni '50 in California, che in quel periodo godeva di una prosperità economica così come sociale e politica. La storia dello skateboarding a Barcellona è caratterizzata da un iniziale periodo di decadenza risalente agli anni '80, fino a tornar in auge alla metà degli anni '90. E' giusto alla fine di questi anni che alcuni skaters della citta' iniziano a utilizzare la piazza come spazio per pattinare e come zona di ritrovo. In questi anni anche altre piazza della citta' incominciano a venir utilizzate dagli skaters del luogo per svolgere la propria attività, tra queste possiam trovare la plaça dels Paisos Catalans, plaça Universitat, Espai del Forum, Parallel. Arrivando agli anni 2000-2006 si nota come la fama di questo spazio è venuta aumentando fino a esser riconosciuto a livello internazionale per la gente del settore, fama questa aumentata grazie alla pubblicita' su riviste, video, internet, fin ad arrivare ai giorni attuali nei quali la piazza è conosciuta da skaters di tutto il mondo così come da tutte le riviste specializzate in questa attività. Nei primi anni dalla nascita della piazza, gli skaters che praticavan l'attività furono utilizzati dal Municipio di Barcellona come soggetti di un video di promozione turistica e fu proprio lo stesso Municipio che nell' anno successivo promulgò una ordinanza, Ordenança de mesures per fomentar i garantir la convivencia ciutadana a l'espai public de Bcn del 2006, dove gli skaters vennero inclusi nella lista dei collettivi incivici di Barcellona. In caso di infrazione la sanzione lieve consta di 750 euro fin ad arrivare a 1500 euro nel caso in cui si tratti di uso inadeguato della tavola. Nel periodo di investigazione nella piazza, si è notato come quotidianamente le guardie urbane arrivavano nella piazza a qualsiasi ora del giorno, in particolare attorno alle ore 15:00 e 16:00 quando il gruppo iniziava ad aumentare, con lo scopo di intimorire con la sola presenza coloro che praticavano l'attività sfidando le regole vigenti. In riferimento a questa ordinanza, il Kolectivohuevofrito vinse il progetto artistico promozionato dalla marca Diesel ,con l'opera " La mort del patinador" nel novembre 2009, composta da piu' di 400 tavole da skate.

Per quanto riguarda la rete sociale che svolge la propria attivita' nella piazza, è composta da gente di età variabile, compresa tra i 22 e i 30 anni, con una presenza per la maggior parte maschile, provenienti da paesi del nord Europa così come dagli Stati Uniti, i quali pattinano con gli skaters locali. Questo gruppo è solito riunirsi nella piazza la maggior parte dei giorni della settimana, in particolare, il martedì, giorno di chiusura del museo Macba quando a questi soggetti è concesso il libero utilizzo dell' arredo urbano per pattinare. L'attività che questo gruppo svolge è chiamata streetstyle alla cui base vi è la idea centrale che consiste nel costruire percorsi urbani nei quali ogni bordo, rampa, scala, posson venir utilizzate per far salti con la tavola. In questo modo l'architettura di una città viene ad acquistare un nuovo uso e viene letta sotto un differente punto di vista che li porta a conoscere la città secondo i sui spazi e oggetti architettonici pattinabili. Una caratteristica di questi soggetti, è l' importanza che riveste l'immagine per la loro attività: pattinando spesso utilizzano macchine fotografiche o telecamere per registrare i nuovi movimenti imparati, che successivamente, verranno collocati in rete per diffonderli a tutti coloro che praticano questo sport. Così come impiegano molto tempo nella raccolta e analisi delle immagini, una particolare attenzione la ripongono nella loro immagine personale, gli indumenti che indossano sono in totale accordo con il loro ambiente, ossia sono vestiti "urbani", come cappellini da baseball, camicie rigorosamente a quadri, jeans stretti alle caviglie e sorretti da un laccio al posto della cintura. Nel loro esser così legati all'immagine, vengono coinvolti nella logica del mercato che li porta ad acquistare sempre nuovi modelli di vestiario così come di tavole da skate.

Alla base di queste strategie di mercato troviamo le grandi marche mondiali che dirigono queste reti commerciali, come Es, Bastard, Nomad, per quanto riguarda il settore spagnolo. Dallo sviluppo di questa attività nella piazza, si e' andata sviluppando una rete di negozi specializzati nel settore con equipe di skaters professionali che lavorano per loro nella città di Barcellona pubblicizzando la loro marca, un esempio sono il negozio di skate Rufus skateshop giusto al lato del museo Macba, Ftc una marca della citta' di San Fransisco, Creme marca londinese con il proprio punto vendita nella calle Elizabeth e Free skateshop una marca spagnola ubicata nella via che taglia perpendicolarmente la calle Elizabeth. In questi anni oltre che all' apertura di negozi specializzati nel settore, son andati via via aumentando i bar dove sono soliti riunirsi gli skaters, primo fra tutti il bar Manolo in una traversa di calle Nou de la Rambla, il bar Nevermind ubicato nel barrio gotico al lato della piazza George Orwel, dotati di vari schermi giganti dove vengono proiettati i video di skateboarding registrati nelle strade e piazze di Barcellona.

[foto di Ramon Serra Martínez, http://www.demotix.com/users/ramonserra/profile]


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